Maurizio

Nato a Milano, è cresciuto a Bresso insieme alla sua famiglia. La mamma è da sempre una persona molto importante nella sua vita e uno dei legami più forti che ha è con la sorella con la quale si confronta tutti i giorni.

Maurizio è un grande sportivo da quando è piccolo. Frequenta la palestra tre volte a settimana e gioca a tennis, spesso con il papà, dal quale sostiene di aver ereditato il carattere. Quando era al liceo, nei periodi estivi andava a lavorare nei villaggi turistici. Successivamente per quasi tre anni ha cominciato a lavorarci a tempo pieno, ottenendo diversi brevetti. Lavorare in questo settore lo ha aiutato a crescere e a migliorare la sua attitudine nei rapporti con le persone, imparando cosa vuol dire la tolleranza e la convivenza.

Nel 2010 è stato un anno in esercito. Parla bene inglese, francese, spagnolo e portoghese. Da tre anni lavora in un albergo a Malpensa.

Si descrive come una persona tollerante e docile. Possiede però uno spirito competitivo e gli piace prendere le decisioni, anche quando è in compagnia degli amici. È felicemente fidanzato e vive con un cane che si chiama Vesuvio per via della sua iperattività. Si reputa un amico fedele e sempre disponibile a dare una mano. Ama leggere, per lo più thriller. Ha circa dodici tatuaggi, ascolta tantissima musica, ma il suo punto di riferimento è Freddy Mercury.

Ad avergli trasmesso la passione per i capelli è stata la nonna parrucchiera. Spesso i genitori lo lasciavano con lei e lui si divertiva a farle da assistente. I primi tagli li ha testati su se stesso. Poi ha iniziato ad occuparsi dei capelli del padre, dello zio e di tutti gli amici del quartiere in cui abitava. Le sue prime acconciature, invece, le ha realizzate sulla sorella. Si qualifica come una persona che impara facendo e guardando. Dalla nonna ha imparato tantissimo semplicemente osservandola. È un amante dei tagli corti e il suo punto forte è il taglio maschile. Per Maurizio lavorare con i capelli è un modo per sprigionare il suo spirito artistico e comunicarlo agli altri. Quando lavora con i capelli sostiene di sentirsi davvero appagato e vorrebbe diventasse il suo lavoro.